Modelli organizzativi per la gestione di servizi integrati di facility management
Nell'ambito di questi processi di outsourcing prende piede nel mondo anglosassone un nuovo campo operativo,
una nuova specializzazione: il Facility Management. Una disciplina aziendale che si diffonde rapidamente nel mondo.
La pratica del Facility Management è nata negli Stati Uniti negli anni '60 attraverso il coordinamento dei servizi
di gestione degli immobili, e vanta ormai una tradizione pluridecennale. In Europa il mercato del Facility Management
si diffonde nel Regno Unito nella prima metà degli anni '80, e poi in Olanda, nella seconda metà degli anni '80.
Il primo master universitario in Europa si tiene all'Università di Glasgow nel 1986.
In Italia il mercato del FM comincia i suoi primi passi tra la fine degli anni '80 e la prima metà degli anni '90,
sulla spinta del tema Gestione dei patrimoni pubblici, per crescere prepotentemente negli ultimi 10 anni.
IFMA Italia, il capitolo italiano
dell'International Facility Management Association, nasce nel 1995. Oggi il FM è una disciplina aziendale diffusa
in tutto il mondo industrializzato e, oltre ad avere una mercato in crescita ha attivato un "trend culturale"
che ha riverberi anche nella formazione universitaria.
Secondo Wikipedia il
Facility management
é la scienza aziendale che controlla tutte le attività che non riguardano il core business di un'azienda:
produttività d'ufficio, utilities, sicurezza, telecomunicazioni, servizio mensa, manutenzioni ecc.
Recentemente il CEN, Comitato Europeo per la normalizzazione, è giunto ad una definizione che vede concordi i membri
attivi della commissione in rappresentanza di dieci Paesi, più dodici Paesi per i quali è stato organizzato un mirror
committee: il Facility Management è "an integrated process to support and improve the effectiveness of the primary
activities of an organisation by the management and delivery of agreed support services for the appropriate environment
that is needed to achieve its changing objectives".
Per seguire da vicino l'evoluzione di questo mercato, il sistema delle Camere di Commercio, il 25 ottobre scorso a Roma,
ha presentato in anteprima i risultati del Primo dossier dell'Osservatorio Nazionale del Facility Management pubblico in Italia.
Promosso da Unioncamere, Camera di Commercio di Roma e Consip e realizzato da AeT - Ambiente e Territorio, Azienda Speciale
della CCIAA di Roma con la collaborazione del CRESME.
I primi dai dell'Osservatorio nazionale del Facility Management consentono di delineare il quadro di riferimento dello stato
attuale del mercato del FM per la PA. Secondo l'Osservatorio in Italia, nei primi nove mesi del 2007, il mercato pubblico dei
servizi di FM vale 21 miliardi. Il valore del mercato pubblico su base annua generato nel 2007 dalla Pubblica Amministrazione
può essere stimato in circa 28 miliardi di euro, così articolati: 21 miliardi di euro (76%) per attività da affidare secondo
la logica del monoservizio o servizio singolo; 7 miliardi di euro (24%) per attività da affidare secondo la logica del multiservizio.
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